Stay Hungry, mangia Salentino!

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Stay Hungry, mangia Salentino!

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Autentica, genuina, speziata e sana, la cucina del Salento ha tutte le caratteristiche dei food trends del 2015: unisce i sapori forti del pesce e delle spezie a quelli più sani di verdure e legumi, deliziando con i dolci home-made.

Il viaggio nel gusto qui parte dai ritmi lenti della campagna, dalle distese di ulivi secolari e vigneti, continua navigando al largo dello Ionio per la pesca di giornata, per poi fermarsi ai fornelli, dove ogni paese ha la sua ricetta, ogni comune la sua inflessione dialettale per richiamarla alla memoria e ogni nonna il suo segreto.

Dalle piazze, fulcro delle sagre dei sapori tipici da giugno a settembre, all’interno delle case, il must è condividere la tavola, come alla Cantina delle streghe un piccolo salotto dove bere buon vino con gli amici, gustando prodotti di qualità del territorio di piccoli produttori. A pranzo la tipica frisa, per aperitivo i vini rossi.

A colazione, c’è l’imbarazzo della scelta tra pasticciotto, fruttone e dolci di pasta di mandorle, come quelli de La boutique del Gusto, un laboratorio artigianale pugliese che si tramanda da 5 generazioni, dove focacce e dolci tradizionali sono preparati a mano, secondo antiche tradizioni e senza l’utilizzo di conservanti.

A pranzo, la cucina è custode di antichi saperi: partendo dalle materie prime del territorio e dalle ricette della tradizione, i piatti esprimono carattere e si insaporiscono con l’olio extravergine d’oliva di produzione locale. Da TerreAmare, agriturismo a due passi dal mare di Porto Cesareo, tutti i prodotti sono da filiera controllata.

A cena, il pesce fresco non può mancare: il Gambero rosso di Gallipoli, pregiatissimo re del Mar Ionio, la tradizione vuole che si mangi crudo, con una goccia di limone o appena scottato, oppure il polpo alla pignata o il filetto di ombrina, o la spigola al cartoccio, sono i sapori forti di Al pescatore, tradizionale ristorante à la carte con vista mare, dove il pescato arriva dagli allevamenti biologici a largo dello Ionio (Reho Maricoltura) e mantiene intatti i principi nutritivi, per un occhio alla salute e alla qualità.

"Pittule" leccesi, frittelle di pasta lievitata.

“Pittule” leccesi, frittelle di pasta lievitata.

 

E per soddisfare l’appetito in tutti i momenti di viaggio in Salento, ecco la top Food Salentina:


Primi piatti

“ciceri e tria”,”taieddra” di riso, patate e cozze, “orecchiette e minchiareddri” e “sagne ‘ncannulate”, le paste fatte in casa, condite con sugo di pomodoro e cacioricotta grattugiato o le rape, parmiggiana di melanzane.

 


Pane e accompagna pasto
Puccia, pizzo, scéblasti e pirílla, conditi con olive e ortaggi, poi cotti nel forno a legna; frisa, da bagnare e condire a piacere, pittule, da mangiare calde, appena fritte, condite con ortaggi o bianche.

 

Verdure e legumi
rape, cicorie e sanapi, raccolte in campagna, stufate e accompagnate con fagioli, lenticchie, ceci, piselli, fave nette, cotti al fuoco lento nella “pignata”, la pentola di terracotta.

 

Secondi piatti
pesce in zuppa, a scapéce (fritto e condito con mollica di pane, zafferano, aceto e spezie), “purpu alla pignata”, “pezzetti” carne di cavallo, lumache o municeddhre in padella, agnello e coniglio insaporiti arrosto con rosmarino, salvia e origano, polpette e turcineddhi.

 

Dolci
pasticciotto, pasta di mandorla, cupeta (croccante fatto di mandorle zucchero e limone), fruttone, africano, zeppule, carteddhate e purceddhruzzi, mustazzueli e spumoni.

 

Vini
Primitivo, Negroamaro, o rosato a scelta tra DOC, DOCG, IGT.

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