Un gioco, diventato il nostro lavoro!

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Un gioco, diventato il nostro lavoro!

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I soci: Io (Valentina), Valeria, Italo e Riccardo

terreamare_foodIn cucina: Antonio (mio papà). Abbiamo realizzato il sogno della sua vita: avere un ristorante, con originalità trasforma i piatti della tradizione salentina, cambiando il menù tutte le sere (non è facile stargli dietro…).
Con lui Antonietta e Claudio (genitori di Riccardo) e Valentina. Claudio lava i piatti cantando, Antonietta paziente e appassionata è il braccio destro del cuoco.
Io divido la cucina nella sua parte più dolce, tra una telefonata e un’altra – sono anche “la segretaria”: le prenotazioni passano tutte da me, tenetemi buona – sforno torte e ciambelle.
Alla reception: accogliamo noi quattro gli ospiti dando loro il benvenuto in famiglia.
Per le informazioni: se avete più di 10 minuti, rivolgetevi a Riccardo: è il nostro PR d’eccezione. Se, invece, avete fretta meglio rivolgersi a Valeria, meno loquace e più essenziale!
In sala: Italo specializzato nella mescita delle bevande, e nell’olio (gestisce l’oleificio sin dalla nascita), Riccardo, con la sua gestualità, illustra minuziosamente i piatti. Se cercate Valeria, la trovate in lavanderia, l’ordine e la pulizia di tutta la struttura passano dalle sue mani.
Facciamo questo lavoro con leggerezza, passione e con il sorriso perché ci divertiamo ed è questo il messaggio che cerchiamo di trasmettere ai nostri ospiti.
Ah, il cuoco nel tempo libero, trascrive le sue ricette in versi, e questo è uno dei nostri piatti forti:

LA RICETTA: ACQUA E SALE
La conosce ogni attento commensale
di passaggio in estate dal Salento,
quanto saporita è l’acqua e sale
con quel suo curioso condimento.
C’è una semplice e buona ragione
in questa ricetta sana ed antica,
sempre diversa in ogni regione,
la si prepara senza fatica!
Sia per principio che per rispetto,
niente in cucina va mai buttato
in altro modo quasi perfetto,
il pane vecchio viene gustato:
si lascia a bagno per qualche istante,
il tempo di prendere dalla credenza
sott’oli e verdure in forma smagliante
che danno gusto e una bella presenza.
In questa antica e gustosa ricetta.
non può mancare il pomodoro,
una foglia verde sia benedetta,
per il palato e per il decoro.
C’era un segreto, un po’ salentino,
oggi inquinato da buone maniere
la si mangiava come un panino,
usando le mani e non il bicchiere!

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