Salento sport…di terra e vento

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Salento sport…di terra e vento

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“Salento lento lento” recita una bellissima canzone popolare salentina del grande Mino De Santis, in cui il cantautore descrive in maniera fotografica la lenta-bellezza della nostra penisola. Una lentezza che fa di questo territorio, il suo “modus vivendi”, una lentezza che permane tutto l’anno, tra un anziano seduto sulla soglia di casa ad osservare i passanti e un carretto trainato da un mulo, in una dimensione quasi senza tempo. E’ un territorio lento questo Salento ma è anche energia crescente e pulsante, che spesso (soprattutto da maggio a settembre), trova il suo naturale sfogo sulle coste, nelle sue acque azzurre che già con i primi tepori fanno da location ideale per chi ama sport unici e meno “di massa”, come quelli praticati dai ragazzi di Localsalentokitesurf che fanno del vento una vera risorsa per attività sportive spettacolari! La loro forte passione per lo sport, li porta a volare letteralmente su una tavola da surf che come tramite con il cielo, ha “soltanto” un piccola vela-paracadute ancorata alle braccia dei Kiters (così vengono chiamati i temerari eroi del vento) che a tutta velocità sfrecciano sui nostri mari creando uno spettacolo visivo unico nel suo genere. L’associazione sportiva propone nella sua offerta sport eccezionali come il Kitesurf, il più classico Windsurf che appassiona sempre più ragazzi (e non), lo spettacolare Wakeboard, una sorta di Snowboard trainato da motoscafi dove gli sportivi compiono incredibili salti e acrobazie “aiutati” dalle onde delle imbarcazioni, e poi escursioni in barca a vela alla scoperta di angoli di Salento raggiungibili sola via mare, e ancora Catamarano, e lo Stand up paddle (chiamato anche SUP), una variante del surf in cui si sta in piedi su una tavola e ci si sposta utilizzando una specie di remo.

⁃    La lentezza del Salento nelle zone battute dai venti ha un altro sapore, e appena si approda sui litorali tra Porto Cesareo e Torre San Giovanni sullo Ionio e tra San Foca e Frassanito sull’Adriatico, se ne ha immediata percezione.

⁃    Dopotutto, cosa c’è di meglio di un territorio che riesce a distinguersi equamente per velocità e lentezza? (Proprio nulla direi io!) Le possibilità di fondersi con la terra salentina, qui non mancano e se da una parte possiamo pompare adrenalina con sport spettacolari, dall’altra (che in realtà poi, è sempre la stessa) possiamo amoreggiare con andamenti più soft ed emozionali che ci fanno camminare in una dimensione umana(lenta)mente vicina al territorio, semplicemente “abbandonando” la nostra auto in un bel parcheggio, lasciando che le nostre gambe facciano il resto. Quindi “camminare”, “pedalare”, “trekking”, diventano le parole d’ordine (piano piano per favore!) per chi del Sa-lento vuole vederne soprattutto l’anima, quella che non troverete sicuramente nel “tunztunz” dei locali notturni. Non è difficile incontrare realtà territoriali che fanno del trekking “serio” (qui ci piace un sacco usare quest’aggettivo), ne tantomeno intraprendere magnifiche passeggiate all’insegna della natura, in solitaria. Non è difficile dicevamo, no non lo è ma non è sicuramente facile incontrare realtà come Made For Walking che fa del camminare una vera e propria risorsa personale da condividere con tutto il territorio, dove ciò che conta di più, è proprio il caso di dirlo, è sotto i nostri piedi.walking people

Non importa se siamo abituati a fare mille cose al giorno, visitare quindici Chiese in due ore o andare in barca a vela, scooter e auto nella stessa mezza giornata, perché con Luciana, anima di Made For Walking, si scopre la semplicità della bellezza, il contatto con i compagni di camminata in percorsi straordinari che sembrano non avere confini, che ci ti fanno pensare tra tutto, una cosa soltanto: “quanto tempo abbiamo perso fino ad oggi per correre!?” Camminare, camminare, camminare allora, per risentirsi vivi perché viva è la natura che ci circonda, camminare senza fretta, perché è proprio il viaggio ciò che ci regala la voglia di stare con la vita senza porsi limiti, percorrendo anche centinaia di chilometri come nel progetto #appiedi che vedrà otto ragazzi ripercorrere l’antica Via Appia da Brindisi a Matera per più di 200 chilometri di camminate scoprendo un’idea del “viaggiare” ormai dimenticata.

⁃    Lo sport nel Salento ha un sapore unico e basterà lasciarci guidare dalle nostre sensazioni per viverlo come un’esperienza unica, straordinaria.

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